Tour Virtuali
Tour Virtuale VII edizione 2026 – Dive
Il tema dell’edizione 2026 è “DIVE”, inteso come simbolo di figure femminili potenti, anticonvenzionali e spesso scomode: artiste, attiviste e pensatrici che trasformano la visibilità in responsabilità e cambiamento sociale. Il festival affronta questi temi attraverso una prospettiva femminista intersezionale, dando spazio a corpi, voci e storie spesso escluse dalle narrazioni dominanti.
La VII edizione prosegue anche il lavoro di ricerca e valorizzazione della memoria femminista in Romagna attraverso l’“Archivio del Femminismo della Romagna”, un archivio digitale partecipato che raccoglie fotografie, testimonianze, riviste e video-racconti. Questo percorso entra nel festival con la mostra “Tremate tremate, le streghe sono tornate!” ospitata a Palazzo del Podestà dal 12 al 29 marzo 2026.
Tour Virtuale VI edizione 2025 -Scatenate
“Scatenate, libere dalle catene del patriarcato” è il tema della sesta edizione di Sorelle Festival, dedicata al significato della libertà femminile dopo la rivoluzione e le conquiste degli ultimi anni.
Dopo aver celebrato le “Rivoluzionarie”, il festival riflette su cosa significhi oggi essere davvero libere: libere dalla paura, dagli stereotipi, dalle aspettative sociali e dalla narrazione patriarcale che per secoli ha limitato e nascosto il ruolo delle donne nella società.
La sesta edizione propone un viaggio tra passato e presente per raccontare le libertà conquistate e quelle ancora da raggiungere, affrontando temi come autodeterminazione, sessualità, maternità, parità nel lavoro e nella politica, diritti e consapevolezza sociale.
Attraverso storie, arte e cultura, Sorelle Festival celebra una libertà intesa non come punto di arrivo, ma come un percorso quotidiano di espressione, lotta e crescita collettiva.
Tour Virtuale V edizione 2024 – Rivoluzionarie
“Rivoluzionarie, dal mito delle streghe al potere femminile” è il tema della quinta edizione di Sorelle Festival, ispirata al ruolo delle donne nella storia come protagoniste di cambiamento sociale e culturale.
Partendo dal simbolo della strega, il festival racconta il percorso delle donne da figure emarginate a protagoniste della società moderna, capaci di sfidare stereotipi e convenzioni attraverso piccoli e grandi gesti rivoluzionari.
La quinta edizione propone un viaggio dal passato al presente per esplorare l’evoluzione della figura femminile e celebrare donne che, con coraggio, resilienza e determinazione, hanno contribuito al progresso della società.
Attraverso fotografia, danza, pittura, filosofia, libri e film, Sorelle Festival unisce diverse discipline artistiche per dare voce a storie di emancipazione, forza e rivoluzione culturale.
Tour Virtuale IV edizione 2023 – Streghe
“Tremate, tremate le streghe sono tornate” è il tema della quarta edizione di Sorelle Festival, ispirata alla persecuzione storica delle donne considerate “streghe”: figure indipendenti, scomode e non conformi alle regole imposte dalla società.
Il festival propone un viaggio dal passato al presente per riflettere sulla discriminazione di genere, sulla violenza e sull’emancipazione femminile, raccontando donne che hanno lottato per conquistare libertà, diritti e un nuovo ruolo nella società.
Attraverso fotografia, danza, pittura, filosofia, libri e cortometraggi, Sorelle Festival celebra storie e voci femminili accomunate da forza, resistenza ed emancipazione, raccogliendo l’eredità di donne che ancora oggi ispirano riflessioni e cambiamento sociale.
Tour Virtuale III edizione 2022 – Siamo Tutte Artemide
Per la terza edizione di Sorelle Festival il focus scelto è l’indipendenza,con il motto “Siamo tutte Artemide”. Ispirandosi ad Artemide, dea greca della caccia e simbolo di libertà e autonomia, il festival celebra una donna indipendente che trova forza nella sorellanza e nella rete di relazioni tra donne.
Nel 2022 il festival si espande coinvolgendo tutti i comuni dell’Unione della Romagna Faentina: Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Riolo Terme, Casola Valsenio e Brisighella, con mostre, installazioni e progetti artistici diffusi sul territorio.
Per la prima volta dopo l’emergenza sanitaria, il festival si svolge finalmente in presenza, nel rispetto delle norme di sicurezza, con uso di mascherine e Green Pass.
Tour Virtuale II edizione 2021 – Sfacciate
Per la seconda edizione di Sorelle Festival, il focus scelto è stato le “sfacciate”: non come insolenza, ma come gesto di rottura della facciata, dei canoni e delle aspettative imposte.
La “donna sfacciata” diventa così colei che non resta dentro ciò che ci si aspetta da lei: porta la propria autenticità nello spazio pubblico, si sottrae ai modelli di perfezione e convenienza, prende parola e rompe i silenzi, anche quando farlo significa esporsi.
Il tour virtuale porta alla scoperta delle tappe diffuse del festival, che da Faenza si è esteso al Comune di Castel Bolognese. A Faenza è stata realizzata una mostra collettiva diffusa, nata da una call to action e allestita in diversi luoghi della città. A Castel Bolognese, all’interno della Chiesa della Misericordia, sono state riproposte le mostre della prima edizione: Sorelle di corpo e RitrovarSì. Le altre città sono Gambettola, Riolo Terme e Brisighella.
Tour Virtuale I edizione 2020 – Sorelle di Corpo
Per la prima edizione di Sorelle Festival, il focus scelto è stato il corpo: corpo politico femminile, accettazione di sé, consapevolezza e autodeterminazione.
A partire dal progetto fotografico Sorelle di corpo di Valentina Botta, il festival ha affrontato temi come disturbi alimentari, sorellanza, accoglienza e relazione con la propria immagine. Prevista inizialmente per l’8 marzo 2020, l’edizione è stata ripensata a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19: talk e mostre sono stati digitalizzati grazie a VRPixel e resi fruibili da remoto. Il Palazzo delle Esposizioni ha poi aperto al pubblico nell’estate 2020, al termine della fase più critica dell’emergenza.
Il tour virtuale porta alla scoperta del percorso espositivo, ospitato al Palazzo delle Esposizioni di Faenza, che includeva le foto del progetto fotografico Sorelle di corpo di Valentina Botta, insieme alle grafiche di Andrea Zoli, le tele di Valentina Crasto con Opera – Primo studio e la mostra RitrovarSì dell’associazione Aula21.