Mostra collettiva pensata come momento di riflessione sul corpo e la vita della donna, intesi come luogo di incontro tra l’apollineo e il dionisiaco, tra la ribellione e il silenzio, tra la violenza e la dolcezza, tra l’eccezionale e il quotidiano.
La mostra è stata pensata dal curatore come un momento di riflessione sul corpo e la vita della donna, intesi come luogo di incontro tra l’apollineo e il dionisiaco, tra la ribellione e il silenzio, tra la violenza e la dolcezza, tra l’eccezionale e il quotidiano. Il progetto si qualifica come site specific e si articola lungo un percorso in cui convivono performance e installazioni. Dall’incontro tra le pratiche performative delle due artiste Alice Capelli e Edvige Cecconi Meloni scaturirà, infatti, una dialettica di conformità e antinomia tra le diverse materie della loro arte secondo due direttrici precipue: Corpo e Spazio.
Nella Sala dell’Arengo del Palazzo del Podestà le opere delle due artiste si sviluppano in altezza e sul pavimento, lasciando libere le pareti. L’istanza di rivolta, rappresentata dalle tele di Edvige Cecconi Meloni, convivrà con il silenzio, la latenza, la segregazione dell’azione e della presenza nella storia e nella società, espressi dalle opere di Alice Capelli.
Mostra a cura di Leonardo Marchesini.